[i]da arquitectos | projects_hide
01.jpg P1010098.JPG 02.jpg 03.jpg 04.jpg 05.jpg P1011146.JPG P1011145.JPG 06.jpg 07.jpg
  • 01.jpg
  • P1010098.JPG
  • 02.jpg
  • 03.jpg
  • 04.jpg
  • 05.jpg
  • P1011146.JPG
  • P1011145.JPG
  • 06.jpg
  • 07.jpg

Città-Porto-Fiume, Lisboa (pt)

Degree Thesis - Politecnico di Milano


Supervisors:

Remo Dorigati e Manuel Graça Dias

Il progetto è localizzato sul lungofiume di Lisbona, una piastra di terreno artificiale costruita dall'uomo che nel tempo ha conquistato lembi di terra al fiume. Nel tempo il porto ha avuto vari ruoli, con caratteristiche funzionali di natura diversa: di difesa ( nell'epoca medievale); le scoperte (un'epoca con grande movimento di flotte); il commercio (nel '700 scambio di mercanzie); l'industria (con installazioni di fabbriche e la ferrovia); i conteiners (nel '900 per il trasporto merci). Oggi, il lungo fiume si presenta come uno spazio in attesa, senza un'identità precisa che nel corso della sua formazione si è contrapposto alla città indurendo lo spazio di relazione e definendo un'area di frontiera, un elemento di rottura (la strada e la ferrovia), un luogo di attraversamento necessario ad entrambi.
Per interpretare questo sito, con queste caratteristiche, abbiamo confrontato il lungofiume con la città retrostante (una città che si è sviluppata nel tempo per parti ben distinte, con caratteristiche morfologiche, tipologiche e sociali proprie), concludendo che l'integrazione porto- città sarebbe annullare i caratteri di uno dei due territori.
In questo senso, abbiamo considerato la "piastra artificiale" come un organismo indipendente, con un'identità distinta ma collegata alle diverse zone dell'entroterra.
La scelta progettuale, quindi, cerca di chiarire le differenze di ognuno, sviluppando una nuova morfologia urbana lineare che si relaziona con i sistemi delle infrastrutture delle valli e con le strade cittadine che scendono verso il fiume, formando dei segmenti che comprendono le nuove attrezzature pubbliche, diventando lo spazio pubblico per tutta la città.
L’area scelta per l’edificio pubblico proposto, la biblioteca nazionale, si trova su un piccolo porto, oggi senza funzione. La proposta consiste in chiudere il porto creando un specchio d’acqua d’ingresso alla biblioteca che galleggia nell’aria e all’auditorio che emerge dell’acqua.

00.jpg


500_50.jpg


01.jpg


500_50.jpg


02.jpg


500_50.jpg


03.jpg